Patente Nautica: cosa studiare e come prenderla

Ecco subito una premessa. Si tratta di un titolo importante, prendere la patente nautica senza limiti per vela e motore non è per nulla paragonabile a quella dell’automobile. L’auto è un mezzo che “viviamo” direttamente o indirettamente quasi quotidianamente da quando veniamo messi al mondo, quindi ognuno di noi avrà chiesto “A cosa servono quei pedali?”, “Come mai muovi quel cerchio dinanzi a te?” e tante altre domande (certo, dalla cerchia escludo gli abitanti di Venezia!). Concludo questa premessa con una raccomandazione: con il mare e con il fuoco, non si scherza!

Cominciamo con i fatti. Se avete famiglia e poco tempo a disposizione, evitate di affrontare il percorso formativo per la patente nautica senza limiti da privatisti. Per quanto mi riguarda mi sono affidato all’esperienza e alla passione di Fabio&Fabio, insegnanti presso Laboratorio Nautico. Il corso è durato circa 5 mesi, ti trasmettono tutte le nozioni per superare l’esame ma soprattutto per salvaguardare la nostra vita in mare.  Il primo giorno di corso ci hanno consegnato uno zaino con tutto il materiale da carteggio, libro di Varrone Terrenzio e un bel blocco di carte nautiche con relative nozioni ed esercizi, terminata la consegna, Fabio, l’insegnante, ci ha detto “Se questo zainetto durante la settimana giace sempre in un angolo, forse avete preso troppo alla leggera l’argomento”.
Come non dargli ragione! Dalla prima lezione, ogni weekend ho dedicato qualche ora per esercitarmi nel carteggio nautico e ad affrontare i quiz raggruppati per argomento. Tre mesi prima dell’esame, ho ampliato questo tempo del weekend aggiungendoci un’uscita a mare sempre con Fabio. Ovviamente il tempo deve aumentare proporzionalmente all’avvicinarsi della data di esame!

Vi riassumo cosa studiare per la patente nautica.

Ovviamente tutto è in funzione alla vostra volontà di imparare, libertà mentale, ecc. Considerate che ho passato teoria e pratica al primo tentativo e in una sola giornata (non nego che ho avuto anche fortuna).
Ecco qui:

  • Iscrivetevi presso una scuola “vera” con una sede e che vi possa assistere prima dell’esame per fare qualche esercizio in più (per gli abitanti di Roma, consiglio di nuovo Laboratorio Nautico);
  • Per il carteggio nautico si tratta di fare tanti esercizi così da affrontare ogni particolarità;
  • Non studiate tutto il libro, ma prendete i vari argomenti dei quiz, leggeteli e cercate le risposte nel libro.
  • Il libro che ho menzionato detiene degli argomenti che non verranno mai affrontati in sede di esame.
  • La maggior parte dei quiz si risolve leggendoli attentamente e ragionando;
  • Cominciate sin dal primo giorno di corso ad affrontare i quiz, in questo modo avete tutto il tempo per “digerire” le nozioni.
  • Nel carteggio ci sono poche formule, gli errori principali sono di distrazione.
  • Per quanto riguarda la prova pratica, vi serve esperienza, quindi non cercate di risparmiare sulle uscite, considerate che l’emozione in sede di esame gioca brutti scherzi!
  • Per la nomenclatura della barca, vale lo stesso dei quiz, essendoci tante terminologie, cominciate sin dal primo giorno di corso a studiare tutti i termini nautici (sono veramente tanti).

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